Social Media Marketing e Food 2018: 6 Trend Essenziali

 6 TREND DI SOCIAL MEDIA MARKETING 2018 PER IL SETTORE FOOD
I Social Media sono diventati lo strumento favorito di molte aziende del settore agroalimentare per fare marketing e comunicazione. Se vi state chiedendo come mai il food stia avendo sempre più successo sui Social, vi diamo una chicca: cibo : storie = storie : condivisione. Ma ne parleremo più avanti…

Prima, meglio ridare un’occhiata ai concetti alla base del Social Media Marketing.

Dal punto di vista del marketing i Social permettono ad aziende di qualsiasi dimensione di personalizzare il loro marchio con le stesse capacità delle grandi aziende. Strumenti come Facebook e Instagram permettono di creare un’identità aziendale con una diffusione che fino a pochi anni fa poteva essere appannaggio solo di grandi realtà imprenditoriali.

Secondo i dati raccolti nel gennaio 2018 da We Are Social, complessivamente Facebook è di gran lunga il canale social maggiormente utilizzato (più di 2 miliardi di utenti attivi), seguito da YouTube e sono in grandissima crescita i servizi di messaggistica istantanea. In Italia troviamo più o meno la stessa situazione: al primo posto YouTube (che dimostra la tendenza crescente di internet utilizzato come televisore), al secondo Facebook e al terzo Whatsapp (mentre come social network troviamo Instagram al terzo posto).

 piattaforme social maggiormente attive  nel mondo

piattaforme social maggiormente attive nel mondo

 piattaforme social maggiormente attive in  italia

piattaforme social maggiormente attive in italia

Fondamentale è sottolineare la tendenza in continua crescita dell’uso dei dispositivi mobili per l’accesso ai Social Network. Dall’inizio 2017 a oggi si è passati da 4 miliardi e 900 milioni di utenti mobile a più di 5 miliardi di utenti mobile unici. Anche in Italia si è registrata una crescita sull'utilizzo dei dispositivi mobili, per un totale di circa 49 milioni di utenti unici.

Perché usare i Social Media?

Nel caso in cui i dati qui sopra non fossero sufficienti, per un’azienda il solo fatto che l’utilizzo di Facebook permetta di dialogare e aumentare la visibilità del proprio marchio verso un pubblico di miliardi di persone potrebbe essere già una ragione sufficiente per pianificare una strategia di social media per l’impresa. Ma quali sono le ragioni di fondo di questa scelta? Per rispondere a questa domanda è bene tenere a mente tre elementi chiave

  • Contenuto

  • Interazione

  • Tempo-reale

Alla base di ogni strategia digitale sui Social è necessario strutturare una strategia di contenuti. I contenuti possono avere un formato multimediale: possono essere foto, video, testi o tutti e tre insieme. Il loro obiettivo è generare interazione con il pubblico, formato da potenziali clienti, e allo stesso tempo offrire a chi guarda e legge, occasione di scoprire qualcosa di nuovo da te.

Cosa manca all’appello? Il tempo-reale

L’interazione generata dai contenuti, porta gli utenti a generare loro stessi del contenuto, magari sotto forma commento a foto o a video pubblicati,  esprimendo opinioni, critiche, oppure mettendo mi piace e condividendo il tuo contenuto. Tutti questi dati forniti dagli utenti, analizzando le statistiche (insights) dei tuoi post, possono essere una sorgente indispensabile dove raccogliere informazioni sulla popolarità del marchio, del prodotto, sulle abitudini di consumo di clienti e devono essere il punto di partenza di ogni pianificazione di marketing futura. La grande differenza col passato è che queste informazioni vengono raccolte in tempo reale.

Bene, quindi in fondo si tratta “solamente” di creare, pubblicare e analizzare i contenuti vero?
Esatto! Ma è qui che comincia il bello...

Se ancora non sai quale possa essere il contenuto ideale per la tua impresa, ecco una lista delle 6 tendenze di Food Social Media Marketing che cambieranno il modo di fare marketing nel Food & Beverage per i prossimi anni.

 5 tendenze social media marketing nell'agroalimentare

#1 - Video live di Facebook

Dall’inizio del 2016 a oggi sono stati visualizzati video live per una durata totale di circa 110 anni.
Il 78% delle aziende che li hanno utilizzati li considera uno strumento efficace per il loro business. Per chi usa Facebook tutti i giorni ormai questi video sono il pane quotidiano, ma per chi ha meno dimestichezza potrebbero non essere compresi in tutte le loro potenzialità.

Il cambiamento dell'algoritmo di Facebook (il famoso Facebook Zero) che rischia di far arrivare la copertura organica (non a pagamento) dei contenuti delle pagine a 0 (zero), non è un buon motivo per non utilizzare più i live di Facebook (o i video in genere). Considerando le attività sui social non a pagamento è opportuno considerare come unico mezzo per aumentare la copertura dei post pubblicati l'interazione con gli utenti.

Quando manca la copertura organica bisogna necessariamente puntare anche alle sponsorizzazioni (i post a pagamento) per permettere di supportare il traffico organico verso i tuoi canali e la tua piattaforma web (il sito web).

Ancora una volta i dati di We Are Social parlano chiaro, i post contenenti video aumentano i tassi di coinvolgimento rispetto ai post con immagini, i post solo testuali o con un link.

 tassi di engagement di facebook

Nel caso del video live, basta premere Live e lasciare che sia Facebook a fare il lavoro duro: verranno mandate delle notifiche a tutti i tuoi follower, spingendoli a collegarsi in diretta con te e avendo un canale privilegiato e gratuito con il tuo pubblico, potrai anche leggere i commenti che arriveranno mentre stai girando il tuo filmato. È stato dimostrato che questa tipologia di video ha un tasso di attrazione di 10 volte superiore rispetto allo stesso video pubblicato in differita.

Qualche esempio per l’uso? 

Un live durante la vendemmia o la raccolta delle olive può rivelarsi un momento di condivisione importante tra te e il tuo pubblico. Ricordati che il cibo è il racconto di una storia.

#2 - Il Social Commerce come potente apripista per le vendite

Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest e Snapchat offrono strumenti per poter acquistare sulle rispettive app i prodotti mostrati sulle loro pagine. Secondo un’indagine di Aimia sulla propensione di acquisto tramite Social Media, il 56% dei consumatori ha dichiarato di seguire i loro marchi preferiti sui Social col fine di trovare articoli in vendita, il 31% ha invece affermato di navigare sui Social Network con l’intenzione specifica di trovare nuovi prodotti da acquistare. Se la tua intenzione è quella di vendere online i tuoi prodotti, sarebbe un bene considerare questa leva per spingere clienti a maturare una decisione d’acquisto.

Generalmente sarebbe opportuno evitare le foto di prodotti con in allegato una call-to-action che invita all’acquisto, rischieresti di allontanare i tuoi clienti invece di attrarli. Un’ottima idea, invece, potrebbe essere quella di pubblicare contenuti con idee regalo e prodotti di stagione o a breve scadenza, cercando di stimolare le cosiddette flash-sales.

Un’altra idea? Prova a pubblicare video di consumo del tuo prodotto: un abbinamento adeguato tra un formaggio ed un vino può essere l’occasione per promuovere la vendita di pacchetti regalo.

#3 - La realtà virtuale per esperienze di marketing sempre più coinvolgenti

La realtà virtuale è ancora qualcosa di nuovo per la scena del marketing agroalimentare. Quello che rende unica questa modalità di comunicazione è la possibilità di coinvolgere profondamente l’utente offrendogli un’esperienza memorabile, difficilmente replicabile con altri media.

Più in alto si parlava della stretta relazione tra cibo e storie.

Sei proprietario di una cantina?

Ecco, immagina di girare un video-tour nella tua azienda a 360°. Immagina di far vivere un giorno da enologo a chi ti segue, di poter mostrare la tua vigna al pubblico e di viverla come fai ogni giorno, raccontando il valore che ha per te la vite e la sua espressione.

Sei proprietario di un caseificio?

Immagina di poter mostrare al pubblico con un canale diretto cosa vuol dire per te il territorio, la sua flora e la ricchezza che essa conferisce al prodotto finale. Le storie di passione sono le più coinvolgenti, trasportano e generano condivisione. La realtà virtuale, in questo senso, è quindi un grande mezzo per coinvolgere potenziali clienti nella cultura distintiva della tua impresa.

Il cibo è passione e racconto. Il valore di un prodotto non si lega solamente al suo consumo, ma alle condizioni necessarie alla sua creazione.

#4 - Niente più Social Media Marketing

Sì, avete capito bene, niente più Social Media Marketing.

Ovviamente non stiamo parlando della scomparsa di Social Network et similia, piuttosto quello a cui si sta assistendo riguarda una sempre maggiore integrazione tra questi strumenti e la vita reale. Un’integrazione così pervasiva che presto non si parlerà più di Social Media Marketing, ma, semplicemente, di marketing.

Esattamente come oggi si dà per scontata la presenza delle imprese sul web, presto nessuno parlerà più di Social Media Marketing come un canale particolare per l’espressione delle strategie aziendali. Sarà tutto parte del nuovo Marketing Mix che anno dopo anno (o forse meglio dire giorno dopo giorno) evolve e si arricchisce di modalità e canali innovativi per fare Marketing e Comunicazione.

Se non siete convinti, meglio approfondire:

Se parliamo di pubblicità, ora come ora Facebook sta generando più fatturato rispetto ai grandi network televisivi. Su Instagram, i video commerciali da 15 secondi assomigliano molto agli spot pubblicitari televisivi e visti i dati di Social Commerce di cui parlavamo prima, sembra che le aziende non abbiano intenzione di abbandonare questa tipologia di pubblicità.

Se ci pensi, il fatto che questi “spot” siano “social” non importa più di tanto; ormai fanno parte del Marketing Mix” e offrono una portata così chiara e precisa sul pubblico che permettono alle imprese di arrivare sullo schermo della persona giusta, al momento giusto.

Se conosci la dinamica degli spot televisivi ti sarai accorto che, guarda caso, quando cominciano le stagioni più fredde veniamo bombardati da pubblicità di integratori di vitamine, medicinali ecc. Tra aprile e maggio, cascate di spot su antistaminici per affrontare il polline, e così via… Bene, ti sembrerà banale, ma c’è chi in inverno si ammala di meno e chi in primavera non soffre di allergia.

Ok, ma qual è il punto?

Il punto è che la proliferazione di canali digitali, di mercati e opportunità ha reso il marketing una materia complessa. L’uso dei Social Media permette di raggiungere direttamente una base di clienti sempre crescente e sempre più connessa che, anche grazie alla diffusione dei dispositivi mobili, porterà il Social Media Marketing ad essere parte integrante dell’ampia e complessa disciplina del Marketing.

E tutto ciò rimane valido anche con le recenti limitazioni imposte da Zuckerberg. La parola chiave rimane sempre interazione.

 la raccolta dell'uva trasparente ed autentica

#5 Utilizzo delle chatbot

L'aumento continuo di utenti sui social media porta con sé tutte le problematiche legate anche alla gestione di questa grandissima mole di persone (perché ricordiamo sempre che dietro allo schermo si trova un essere umano come noi).

Le pagine social di alcune aziende sono diventate de-facto lo sportello del customer care per i clienti dell'impresa. Per chi si trova a gestire le pagine (i social media manager o specialist) questo significa spingere ancor più il lavoro oltre le canoniche 8 ore e oltre i limiti imposti dal fine settimana.

Ma per fortuna la tecnologia può venire in nostro aiuto e stavolta è intervenuta attraverso le chatbot.

Secondo il report di Conversational Marketing 2018 di Drift, che ha analizzato il comportamento degli utenti online in 195 paesi, la maggior parte di essi preferisce stabilire un primo contatto con l'impresa attraverso le chat online. Tra questi, ben il 41% è rappresentato da dirigenti aziendali.

Quando la chat non è presente sul sito web aziendale, i social network come Linkedin e Facebook permettono comunque agli utenti di stabilire il dialogo diretto grazie agli strumenti integrati di messaggistica istantanea.

Oltre alla questione del customer care e dei servizi di pre e post vendita, le chat bot si configurano come strumento di generazione dei contatti, rappresentando quindi un'opportunità in più per stabilire un rapporto proficuo tra impresa e cliente.

#6 - L’ “effimero” come leva potente della trasparenza

Con il termine effimero si intendono le storie a scadenza inventate da Snapchat ed da qualche tempo diffuse su Instagram, Facebook e Whatsapp. Questi contenuti hanno la particolarità di avere una scadenza inevitabile programmata allo scadere delle 24 ore successive alla pubblicazione.

Il valore aggiunto di questi contenuti sta proprio nella durata di essi. Il fatto di poter visualizzare un contenuto solo per un tempo limitato suscita, nei confronti di chi guarda, un senso di immediatezza che deve essere colto. Allo stesso modo, per chi pubblica, si presenta la stessa situazione: viene premiata l’istantaneità, il carpe diem.

In questo senso è di particolare importanza pensare alla pubblicazione di contenuti non eccessivamente strutturati, non troppo studiati, perché è proprio questo aspetto ad avvicinare emotivamente il tuo pubblico al tuo brand.

La trasparenza è un elemento indispensabile per la creazione di un’ottima reputazione di prodotto e di impresa; se poi la accostiamo alla tracciabilità del prodotto, diventa un fattore imprescindibile per il successo.
C’è altro di appetibile riguardo alle storie?
.

In questi mesi, con la recente implementazione delle storie da parte di Facebook e di Instagram, il pubblico che potenzialmente potrebbe visualizzare questi contenuti passa dai 150 milioni della sola Snapchat agli oltre 2 miliardi di utenti che accedono ogni giorno a Instagram e Facebook! In particolare, la tipologia di contenuti sul food che, sotto forma di storia, avrà più successo nei prossimi anni riguarderà:

  • Ricette
  • Sguardi “dietro le quinte”
  • Degustazioni ed eventi dal vivo
  • Interviste a influencer o leader di settore
  • Concorsi
  • Video series
  • Annunci su nuovi prodotti o caratteristiche di essi

Alcuni punti possono sollevare qualche dubbio ma è fondamentale ricordare che la parte più importante riguardo ai contenuti effimeri è l’aspetto umano. Le storie offrono un’opportunità unica di mostrare il lato meno costruito, più vero e naturale del tuo marchio e della filosofia dietro ad esso. Per questo motivo non bisogna fermarsi di fronte ad un contenuto in qualche modo imperfetto o umoristico, fa tutto parte del gioco.

A questo punto, ti sorgerà spontanea una domanda:

Quanto mi conviene economicamente investire nel Social Media Marketing?

Dobbiamo necessariamente ricordare che dietro alla poesia e al racconto dell’agroalimentare sui Social, si trovano anche aspetti essenziali riguardo la fattibilità economica delle campagne, le opportunità e il ritorno sull’investimento (ROI).

A causa dei recenti cambiamenti nell'algoritmo di Facebook, nel 2018 sarà necessario rivolgere ancora maggiore attenzione agli investimenti per campagne sponsorizzate (a pagamento) che andranno a supportare nel tempo i post non a pagamento e il traffico organico (non a pagamento) degli utenti dai canali social al proprio sito web.

Generalmente ogni social network offre degli strumenti di analisi dei contenuti e della loro popolarità. Ad esempio, riguardo alle storie, Snapchat offre alcuni strumenti per l’osservazione delle statistiche dei post, ma con l’introduzione delle storie su Instagram e Facebook è possibile fruire di migliori servizi di osservazione e calcolo. Anche Linkedin permette di analizzare le statistiche dei propri contenuti pubblicati, anche se non va così a fondo come farebbe Facebook.

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