Social Media Marketing per il settore vitivinicolo: strategia e metodo

CHE C0S'è IL FUNNEL-min2.jpg

Sono stati scritti molti articoli riguardo l’importanza dei social media, ma quando si affronta il tema nel settore vitivinicolo, spuntano ancora molte facce perplesse.

I social media non sono soltanto utili a generare lead, costruire community e fidelizzare i clienti già acquisiti, ma sono ormai essenziali alle aziende di vino nel 2018: su 59 milioni di abitanti totali in Italia, 43 sono attivi su internet. Quasi la totalità!

Nel mondo del vino, quello che conta è la qualità delle bottiglie e l’equilibrio fra tradizione ed innovazione: è verissimo.. Ma non basta più. In un mondo connesso tutto il giorno, è importante pubblicizzare i propri prodotti e la propria qualità, mostrare alle persone l’identità della propria azienda e le bellissime creazioni che la natura e le mani umane ci donano insieme.

Il marketing non può più essere messo in secondo piano: il social media marketing per il vino è uno step obbligatorio. Vediamo qualche consiglio e qualche informazione sul mondo del social media marketing applicato al settore vitivinicolo.

In questo articolo parleremo di:

  1. I migliori social media per un’azienda vitivinicola »

    1.1 Quale social media scegliere »

  2. Cosa pubblicare sui social media »

    2.1 Video e contenuti multimediali »

    2.2 Consigli per un wine social media marketing efficace »

Il social media marketing è sulla bocca di tutti, ma pochi sanno farlo bene.

Quando parliamo di social media marketing per il vino, non parliamo soltanto della mera gestione di una o due piattaforme, con contenuti pubblicati quando ci sono delle novità, ma di una vera e propria organizzazione con un piano operativo, come se stessimo parlando della stessa gestione aziendale.

 Social media marketing per un’impresa vitivinicola

1. Quali sono i migliori social media per una azienda di vino?

Quanti social media ci sono? Tanti, molto diversi fra loro. Spesso ognuno esige un comportamento diverso ed è ottimo per contenuti differenti. La regola numero uno, intanto, è non postare le stesse cose su diversi social: diversificate i vostri contenuti! E’ un po’ impegnativo all’inizio, ma il tempo vi ripagherà.

1.1 Quale social media scegliere?

Innanzitutto, diciamo che non è obbligatorio averli tutti, è meglio averne pochi gestiti bene, che essere presenti ovunque e male. Ogni social network è più adatto ad un certo tipo di contenuto: Youtube è perfetto per i video che raccontano le novità aziendali, sia dietro le quinte che in maniera ufficiale (non sottovalutate l’idea di investire in dei video professionali con droni); Instagram è ottimo sia per i video, che per le stories e le foto: se il vostro target è molto giovane, Instagram è sicuramente il social che dovete valutare di più. Anche Pinterest è ottimo per le immagini, mentre Linkedin è un ottimo social soprattutto per quanto riguarda il mercato B2B.

Il vino è ricco di bellissime immagini e paesaggi: ricordatevi sempre che siete fortunati, ci sono contenuti meravigliosi davanti ai vostri occhi tutti i giorni, e vanno valorizzati, perché non tutti possono vederli così spesso!

L’importanza di Facebook è quasi scontata: oltre ad essere uno dei social media più utilizzati al mondo, la piattaforma pubblicitaria e le Ads di Facebook ci danno la possibilità di far conoscere i nostri prodotti a un pubblico più vasto possibile e concludere vendite (anche per il settore Horeca).

Questa è una grande fortuna, se pensiamo ai costi che hanno le pubblicità su riviste o televisione. La pubblicità online su Facebook ci permette di selezionare il target che vogliamo per ogni aspetto: età, interessi, lavoro, luogo di residenza, genere e così via. Non male no?

Vi lasciamo anche qualche informazione sulle ultime novità dei social media per il settore agroalimentare:

  • Instagram mostra una crescita del 36% in Italia, soprattutto nei giovani tra i 19 e i 24 anni di età

  • Facebook rimane ancora il social più utilizzato dagli italiani (insieme a Youtube per i video) ma inizia a diminuire tra i più giovani, mentre rimane stabile nelle fasce d’età più alte (intorno ai 40 anni)

  • Il social messaging ha ormai superato i social media

  • Linkedin è molto utile per profilare e colpire pubblici B2B

  • su Pinterest i contenuti relativi all’agroalimentare e al Food&Wine sono al primo posto. Inoltre Pinterest è un canale utilissimo per trovare ispirazioni grafiche (video e foto)

  • Il social advertsing è tra le attività più efficaci in termini di visibilità e ritorno sull’investimento (raccolta contatti di potenziali clienti e chiusura vendite)

Già da queste novità si potrebbe delineare un buon piano operativo. E’ proprio perché le novità in campo digitale sono all’ordine del giorno che bisogna rimanere costantemente aggiornati: quello che funziona oggi, potrebbe non funzionare domani.

Ora parliamo di come utilizzare bene questi social media nel settore vitivinicolo:

Partiamo dall’importanza dei contenuti: il social media marketing nel vino è importante per far sì che i vostri contenuti arrivino a quante più persone interessate possibile. Il mondo del vino ci offre bellissimi scenari e tradizioni da conservare e tramandare: questa è una grande fortuna e una bellissima fonte di contenuti. Un bel vantaggio rispetto agli altri settori, per quanto riguarda i contenuti sui social media.

Purtroppo, da quando Facebook ha iniziato a cambiare le sue regole, i contenuti non pubblicizzati non arrivano che a pochi dei nostri fan, dunque bisogna adattarsi e stare al passo coi tempi, investendo un po’ in advertising e cercando di stimolare l’interazione degli utenti attraverso informazioni interessanti e formati di contenuto coinvolgenti.

Iniziamo con qualche quesito e suggerimento su Facebook riguardo i contenuti organici: Ogni quanto bisogna postare? Possiamo dire che ci sono due scuole di pensiero in merito:

  • Per qualità: meno post, per ottenere più engagement per post

  • Per quantità: più post, per raggiungere più persone possibili (non significa pubblicare contenuti di qualità pessima)

Non c’è un metodo giusto o sbagliato (anche se oggi l’algoritmo di Facebook premia più la qualità - e quindi l’interazione del pubblico - piuttosto che la semplice quantità), tutto dipende dal vostro target e dal vostro piano di marketing. La cosa importante è che abbiate un piano editoriale vero e proprio e che lo manteniate costante, perché Facebook valuta la costanza (e anche i vostri utenti!).

  Esempio di Piano editoriale su google sheets

Esempio di Piano editoriale su google sheets

Riflettete bene sull’identità della vostra azienda: siete una piccola azienda che punta ad una nicchia? Create prodotti commerciali? Siete biologici o biodinamici e puntate ad un pubblico interessato alla salvaguardia di determinate pratiche agricole?

E in seguito, qual è il motivo per cui utilizzate i social media? Per trovare nuovi contatti (generare lead)? Per rimanere in contatto con i vostri clienti? Volete pubblicizzare un post per fare brand awareness?

Ogni obiettivo ha il suo metodo.

Ciò che è importante nel social media marketing per il vino è avere un piano molto chiaro: capire quali social media scegliere, che tipologia di contenuti postare, fare delle Ad ben ragionate, e soprattutto, controllare i dati delle campagne con un report finale. Un piano operativo deve essere dunque:

  • Misurabile

  • Con una scadenza

  • Ben inquadrato

Non sottovalutate mai l’importanza dell’analisi finale dei dati: Facebook e gli altri social media mettono a disposizione una parte analitica dove potete controllare l’andamento delle vostre campagne e dei vostri contenuti. Valutate quali sono i risultati in base agli investimenti che avete compiuto, e se i vostri contenuti hanno riscosso successo o meno: in questo modo pian piano capirete anche meglio cosa piace maggiormente al vostro target.

2. Cosa pubblicare sui social media?

Un’azienda vitivinicola cosa deve postare?

Ultimamente si parla molto di video, sia per fare brand awareness, comunicare i valori aziendali, che per mostrare la vita di tutti i giorni dietro le quinte, ma ricordiamoci sempre che le foto rimangono al primo posto, come contenuto prediletto.

Non sottovalutate le caption (le didascalie!): scrivere qualcosa d’interessante nella descrizione di una bella immagine su Instagram o Facebook, tiene più tempo la persona sulla vostra pagina, e ciò rende più probabile la possibilità di ricevere commenti o di far interessare le persone alla vostra azienda. In ogni caso, aumenterà la consapevolezza degli utenti verso la vostra azienda. I video sono sempre importantissimi, nonostante l’importanza delle foto: molti preferiscono guardare video alla lettura di un articolo.

Nel dubbio, raccontate le vostre novità in un bel video e sul vostro blog raccontate i dettagli in un lungo articolo (che aiuterà alla più facile presenza dell’azienda sui motori di ricerca).

2.1 Video e contenuti multimediali

Tuttavia, molte delle persone che guardano video sui social lo fanno senza audio: se scegliete di investire in video, ricordatevi sempre di inserire dei sottotitoli! Esistono degli strumenti, come per esempio Clips (utilizzabile da utenti Apple su Iphone), che vi aiutano ad aggiungere sottotitoli ed elementi grafici al vostro video. Molto semplice e molto utile per dei video non troppo seri!

Tutto dipende sempre da quale social media scegliete: cercate di capire quali piattaforme usa di più il vostro target. Tenete sempre a mente che tutto quello che scrivete e postate deve interessare al vostro target, prima che a voi stessi. Naturalmente deve essere in linea con l’azienda e la sua filosofia, ma chi dovete raggiungere sono i vostri potenziali clienti!

Non esiste il metodo perfetto: testate, provate, interessatevi e analizzate i risultati, per capire se è stata una mossa da ripetere o no.

Per quanto riguarda Facebook, come muoversi con il nuovo algoritmo? Ciò che Facebook vuole vedere nelle pagine è un alto livello di engagement e di buoni contenuti. Non c’è un’unica soluzione, ma una buona proposta è quella di pubblicare contenuti che generino facilmente interazione (naturalmente in linea con l’azienda) come condivisioni e commenti.

Chiedetevi: io condividerei questo post?

 
 il remuage è un’operazione propedeutica esattamente come la è lo studio dei contenuti per il social media marketing nel vino

Non esagerate con i post in promozione: le persone odiano quando sono troppi (con le dovute eccezioni, per gli eCommerce ad esempio).

Puntate molto su immagini ben fatte, che siano foto o realizzazioni grafiche. Un’immagine spesso dice più di mille parole, e ricordiamoci che immagini e video generano il 94% di interazione in più dei testi. Cercate sempre di coinvolgere il pubblico con i vostri contenuti: che siano contest, pareri o per creare community. Il loro intervento e la loro soddisfazione sono il centro del vostro successo: l’assistenza ad ogni singolo dubbio e domanda deve essere delle migliori.

Nel 2018 è un suicidio ignorare le richieste dei clienti sui social media.

Il customer service ormai si svolge meno via telefono o e-mail, e molto di più sui social: è quindi ormai vitale rispondere ad ogni singolo messaggio e richiesta.

Dato l’alto utilizzo di strumenti di messaggistica istantanea come Whatsapp, sarebbe saggio (e quasi innovativo, nel settore del vino) avere un numero aziendale da far circolare sul sito e sui social media, che i clienti possono contattare via whatsapp per qualsiasi rapido quesito.

I dati dimostrano che ormai le persone preferiscono mandare una email o un messaggio, rispetto a telefonare.

Tutto questo richiede del tempo, della disponibilità e della pazienza: è vero, ma è basilare. Le aziende migliori sono quelle che mettono il servizio clienti e soprattutto la customer experience al centro di tutto.

Ignorare l’assistenza clienti sui social è francamente impossibile nel 2018; se non avete tempo, valutate seriamente l’idea di darne il pieno incarico a qualcuno.

Un cliente soddisfatto del vostro prodotto ma non del vostro servizio, si lamenterà di voi come azienda. Un cliente soddisfatto del vostro prodotto e del vostro servizio, parlerà bene di voi agli altri: non c’è miglior marketing di questo. Ed è pure gratuito!

I social media sono molto utili per rimanere in contatto con i vostri clienti e per costruire delle relazioni (non solo commerciali) basate sulla fiducia e sull’assistenza. Mostratevi sempre disponibili via social media o e-mail personalizzate ad ogni acquisto o visita che ricevete.

2.2 Piccoli consigli per una gestione dei social media coinvolgente

  • Se vedete che nessuno interviene nei vostri post, spesso bisogna solo rompere il ghiaccio con qualche profilo privato che avete. Gli utenti commentano più facilmente un post che è già stato commentato.

È davvero molto importante che gli utenti partecipino ai vostri contenuti, anche dal punto di vista della creazione: i contenuti generati dal vostro pubblico, infatti, creano più coinvolgimento e sono più importanti per il vostro brand di quelli che avete creato voi!

  • Ci sono molte idee di social media marketing per il vino dal punto di vista di generazione di contenuti da parte dei vostri visitatori : delle piccole attenzioni per invogliarli a creare contenuti si possono proporre all’interno delle stesse strutture aziendali. Nella zona degustazioni/visite inserite in un punto ben visibile la scritta la password del Wifi, perché questo facilita la connessione degli utenti e la loro condivisione di post presso la vostra località. Magari potete anche proporre qualche hashtag.

  • Potreste inserire qualcosa di tipico o spiritoso con cui i vostri visitatori possono farsi una foto, come una mascotte o un’area con qualcosa di tipico della zona, che sarà sicuramente condivisa con i loro amici, e genererà commenti.

Anche per quanto riguarda i vostri biglietti da visita aziendali, inserite ben in vista i vostri social!

  • Valutate i live streaming: molti dati dimostrano che le persone preferiscono ascoltare delle novità dal vivo dagli stessi produttori che leggendoli su un blog.

  • Informatevi sugli influencer: sono molto importanti per il mercato del vino, ma occhio ai finti follower e alle false interazioni. Ormai online potete trovare tanti strumenti che vi aiutano a identificare su chi vale la pena investire!

Uno dei fattori da non dimenticare mai è la responsività dei contenuti: ottimizzate sempre tutto per la versione mobile. Ormai il 95% di chi utilizza Facebook e gli altri social media lo fa dal proprio smartphone e non dal pc.

 
 Social media manager in mezzo al vigneto
 

Alcune note a favore del marketing offline per lavorare sull’online:

  • I wine club vanno ancora tantissimo oltreoceano: in Italia non abbiamo un vero e proprio concetto di wine club, ma possiamo lavorare sulle community. I gruppi di Facebook sono un’eccezionale esempio di community.

    Far sentire speciale chi ne fa parte, con offerte rivolte soltanto a loro, che si tratti di inviti a cene riservate o anteprime di bottiglie ancora non sul mercato, seguiti naturalmente da sconti e contenuti via email (lavorare con l’email marketing è importantissimo, soprattutto con i vostri clienti più affezionati!) Iniziate a pensare davvero alla creazione di una vostra community.

  •  La vendita diretta è importantissima e lascia il segno: nulla è meglio del contatto diretto e delle pubbliche relazioni, soprattutto in un mondo che vive online. Cercate di lavorare su un social media marketing che, tramite ottimi contenuti e precise informazioni, faccia venire voglia alle persone di venirvi a trovare in azienda.


    Non c’è nulla di meglio di una degustazione nell’azienda stessa, soprattutto per un popolo come quello italiano, che non si fida ancora al 100% dell’online.

Tenendo sempre a mente la vostra identità aziendale, il vino che producete e il pubblico a cui puntate principalmente (che non corrisponde a “TUTTI”), tenete d’occhio le tendenze del momento.

I consumatori di oggi sono mediamente più interessati all’ambiente, al biologico, e a volte anche al naturale e al vegano. Anche se, a seconda del paese e delle caratteristiche del pubblico le uniche risposte possono essere 2:

  1. Dipende

  2. Diamo un’occhiata ai dati

In generale, dato che il settore del vino sta provando pian piano a “svecchiare” se stesso e il proprio seguito, anche l’approccio alla comunicazione sta passando dall’essere tradizionale e per pochi eletti, a qualche accenno di modernità, che non vede più il vino come qualcosa di accessibile a pochi, ma come qualcosa di cui possono godere tutti.

Valutate quindi, in base al vostro target d’interesse, se utilizzare etichette meno tradizionali e un linguaggio tecnico o meno: in entrambi i casi, un po’ di buon storytelling nei contenuti è sempre utile perché aiuta a creare empatia!

Se pensate che il vostro obiettivo siano le vendite, ricordatevi che dovete essere arrivati a meritarle: la vendita è un processo lungo, e prima di arrivare all’obiettivo, dovete aver conquistato il cliente.

Parliamo di un vero e proprio viaggio del cliente (Customer Journey): da quando inizia a conoscere la vostra azienda, a quando si interessa e inizia a farvi qualche domanda, viene a visitarla e poi ad acquistare una bottiglia.

Questo “viaggio” può essere seguito e migliorato tramite attività di social media marketing e social advertising, e ogni cliente va nutrito e seguito personalmente, dalla prima inserzione che vede, al servizio post vendita dopo gli acquisti. Questo crea relazioni, che sono importantissime nel settore del vino.

È un processo più lungo del semplice acquisto istantaneo (che a volte avviene), ma porta molte più vittorie a lungo termine, come il passaparola positivo e le recensioni online: chi non vi conosce ascolterà il vostro parere, ma si fiderà sempre di più di quello di qualcuno esterno all’azienda, che non è “condizionato”, come un vostro cliente.

Negli ultimi anni le persone utilizzano molto di più il web ma, a causa dei diversi casi di furto dei dati (Cambridge Analytica su tutti), la fiducia su questi canali si è indebolita. Fate sì che i vostri clienti si fidino di voi e sarete già a più di metà dell’opera.

Fate innamorare i vostri clienti della vostra azienda e del vostro servizio, e non soltanto del vostro vino!

 social media manager pubblica foto del suo vino

Ricapitolando

Possiamo dire che ciò che qualsiasi persona ammira e premia sui social media è la differenziazione di contenuti e identità. Ormai, nel 2018, è diventato più difficile trovare qualcosa di originale e particolare. Il primo punto su cui lavorare potrebbe essere proprio questo:

Cosa vi rende diversi dagli altri? Su cosa posso creare del contenuto interessante e di qualità per farmi percepire come valido, con degli ottimi prodotti di qualità?

Sviluppate le relazioni umane offline ed online, deliziate i vostri fan e date loro un motivo per parlare bene di voi ai loro amici: il settore del vino è un settore di convivialità e condivisione. Oltre le tecniche, non scordate mai questo.

Il social media marketing continuerà a crescere : in Italia, il vino rimane ancora un po’ indietro rispetto a molti altri settori, per quanto riguarda il digitale. Prima entrate in questo universo e meglio è, perché le cose cambieranno sempre più in fretta e serviranno costanza e impegno per rimanere al passo coi tempi, ma ne vale davvero molto la pena.

Potremmo dire che chi non si adatterà a queste richieste del mercato perderà davvero molto nel lungo termine, perciò rimboccatevi le maniche e deliziateci con tanti contenuti originali dal mondo del vino!


Valorizzare un vino, un’impresa e un territorio è un lavoro complesso.

Oltre alle competenze ci vuole la passione.